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I simbolisti,dunque riportano il Teatro alle sue radici e alla sua essenza,almeno teoricamente.
Da loro in poi inizia,per il teatro la più feconda catena di studi formali e sperimentazioni di astrazione ed allontanamento dalla copia visiva della realtà. Questa volta,i pionieri artisti,scenografi e costumisti che inizieranno questa strada, troppo avanti anche rispetto ai loro tempi e modernissimi ancora oggi,dopo un secolo , lo svizzero Adolphe Appia e l’inglese Edward Gordon Craig,geni che pagheranno molto duramente il loro essere cosi’ avanti e rivoluzionari per i tempi,con mille difficoltà e fallimenti nel mondo del lavoro fino alla reclusione in cliniche e,alcolismi.Eppure sono loro i padri del teatro moderno e della sua’astrazione formale novecentesca,sono loro a ricordare al teatro occidentale confuso nel suo senso di fondo,che deve cercare una sua specificità visiva al di la di ogni realtà formale quotidiana ,al di la da ogni orpello decorativo,di ogni semplicistica “arte applicata”.
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