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SIMBOLO E CATARSI
L’importanza del simbolo,nel rito teatrale catartico,è legato all’esigenza di scoprire ed esprimere-evocare ,al di là del dato immediatamente naturale, misteriosi e profondi significati spirituali o le sfaccettature che in esso si adombrano.
Attraverso una trasformazione e astrazione dei personaggi in simboli,infatti,è possibile staccarli dalla realtà quotidiana,permettendo loro di immergersi in uno spazio “fluido”,irreale in cui possano acquisire l’impalpabile ma conturbante consistenza dei fantasmi,accentuare la loro carica espressiva.
Solo cosi’ infatti i personaggi teatrali possono acquistare quella entità straordinaria e metafisica o quella forza evocativa fantastica che consenta loro di accostarsi a problemi dell’anima(come ad ansie di morte,a leggende eroiche,ad ancestrali paure,spesso elementi determinanti per la catarsi).
L’operazione sottesa al lavoro del costumista teatrale,è dunque quella di trovare e tradurre questi significati allusivi e simbolici,in risultati visivi equivalenti ad elementi della pittura o della scultura:linea,forma,volume,colore,luce,materia.
Questo percorso di “scoperta” e creazione-costruzione della “giustezza” del personaggio,passa per lo più attraverso precise fasi metodologiche ,che non si fermano alla prima di queste fasi(cioè alla fase di acquisizione di dati informativi,documentaristici,storici,economici,filologici,
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